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love-heart-hand-romanticC’è una bella frase di Napoleon Hill che recita: “Non aspettare; non sarà mai il tempo opportuno. Inizia ovunque ti trovi, con qualsiasi mezzo tu puoi avere a tua disposizione; mezzi migliori li troverai lungo il cammino” e in effetti è vero, il cambiamento inizia volendolo ma, soprattutto, inizia con il primo passo che facciamo verso il nostro benessere.

Non è mai troppo tardi per il cambiamento, per l’evoluzione che ci porta verso il nostro massimo potenziale, basta non farsi bloccare dalla paura; si perché tante persone preferiscono permanere nel malessere anziché affrontare il rischio del cambiamento. Si perché anche vivere meglio ci richiede uno sforzo iniziale, quello di abbandonare il recinto di quello che ci è noto per andare verso l’ignoto. E allora via con le scuse e il procrastinare! Intanto il tempo passa, l’infelicità aumenta e la vita trascorre; queste persone sembrano dimenticare che il tempo, quello si, non torna indietro ed è per questo che non dobbiamo perderlo.

Dobbiamo essere consapevoli che il cervello, la macchina meravigliosa che governa la nostra vita, è molto conservatore in fatto di emozioni e cambiamenti, tende al mantenimento dello status quo, ogni cambiamento infatti lo mette nella condizione di dover affrontare un territorio sconosciuto e ricalibrare tutte le informazioni in suo possesso.

Non è questa una buona ragione per persistere nelle abitudini, nelle situazioni, nelle emozioni che ci fanno soffrire, non è mai troppo tardi per regalarsi una vita migliore e più vicina al nostro vero sé.

Per fare questo, però, dobbiamo battere la paura, quel sano istinto che tante volte ci salva ma che può essere anche una resistenza al cambiamento quando è immotivata. Darla vinta alla paura può essere rischioso, può indurci a rinunciare ai nostri veri obiettivi, ai sogni e alle cose che desideriamo più profondamente. Il risultato? Tristezza, apatia, depressione, frustrazione e tutti i corollari sul piano fisico che la psicosomatica ci ha insegnato a conoscere.

A volte gli inneschi di queste reazioni sono nascosti nel passato, nelle esperienze traumatiche che abbiamo vissuto, magari molto prima di saperle elaborare consapevolmente; essi si attivano automaticamente, inducendoci a ripetere schemi di comportamento o a provare emozioni che non ci fanno evolvere.

La Kinesiologia emozionale aiuta a trovare quei momenti, a farli emergere dalle nebbie del passato e a porvi rimedio; defondendo lo stress vissuto nel momento di una paura o di un trauma del passato, infatti, possiamo disinnescare quel meccanismo poco funzionale e sostituirlo con uno più utile per noi.

La nostra vita e la nostra salute interiore ed esteriore ce ne saranno molto grati!

Perciò basta aspettare, la parte migliore della vita è qui e aspetta di essere vissuta al meglio delle nostre potenzialità!

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