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La dipendenza affettiva è una disfunzione che influenza ogni relazione sentimentale. Coniata da Robin Norwood, la definizione di “dipendenza affettiva” riguarda quegli amori vissuti come ossessioni da parte di persone che, in nome di tali sentimenti malati, si annullano, subiscono senza reagire soprusi o maltrattamenti e soffrono in silenzio.

L’attaccamento alla persona amata, infatti, rimanda secondo John Bowlby, nelle modalità e nelle forme il rapporto tra madre e figlio; tale imprinting, infatti, riverbera i suoi effetti in tutte le relazioni sentimentali successive.

Quando tale legame è stato “sicuro”, il soggetto si sentirà amato al punto tale da potersi separare dall’oggetto d’amore senza troppo dolore, sa infatti che lo ritroverà; la mancanza di protezione, tipica del legame “insicuro”, porta al contrario ad una dolorosa sensazione di panico, paura, angoscia con il conseguente scatenarsi di manifestazioni aggressive in caso di separazione.

I tanti casi di cronaca, nei quali uomini lasciati dalla partner reagiscono con la violenza o l’omicidio, dimostrano a quali livelli di pericolo possa giungere la dipendenza affettiva e quanto sia necessario intervenire.

La paura di perdere la persona amata, del rifiuto o dell’abbandono, il timore di rimanere da soli, il senso di colpa, la rabbia verso la persona amata, la paura di non essere accettati per ciò che si è, la dedizione oblativa e totalizzante al legame amoroso, sono solo alcuni dei sintomi tipici della dipendenza affettiva, sintomi da non trascurare. In tale situazione di deprivazione e mancanza di stima in se stessi infatti, il partner diventa indispensabile, qualcuno di cui non si può più fare a meno, uomo o donna che sia, e che va trattenuto ad ogni costo. Chi deve adempiere a questa fatica improba, chi è ossessionato dalla paura di perdere l’amore, sarà incline a trascurare se stesso, la propria salute e la vita di relazione, il lavoro e le sane abitudini quotidiane, fino ad arrivare alle forme più estreme di persecuzione, stalking e violenza.

La Floriterapia può aiutare a superare la dipendenza affettiva; lavorando sui traumi profondi, infatti, si può recuperare la consapevolezza del proprio valore e superare la paura e l’angoscia dell’abbandono.

Rispetto al masochismo, autolesionismo, scarsa autostima, possono essere utili: Centaury, Pine e Larch; ovviamente la realizzazione della giusta miscela, personalizzata, deve essere affidata ad una persona competente e ad un colloquio approfondito con la persona interessata.

Grazie ai Fiori di Bach e all’intervento del floriterapeuta, infatti, sarà possibile andare verso una nuova autonomia affettiva, verso la riconquista di quell’autostima e consapevolezza di sé che sono la base per guardare ai rapporti con gli altri in un modo più equilibrato.

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